Ok, niente inglese perchè ho il cervello in pappa e non riesco a mettere in fila due frasi di senso compiuto.
E non è solo colpa del caldo.
Anyway...
Ho aspettato questi giorni per quasi 7 mesi. 7 LUNGHI MESI.
Da quel "lontano" 30 gennaio ho avuto purtroppo modo di distrarmi dal pensiero di quei due biglietti, di questo concerto. Ma ormai è già un mese che sfoggio questo ghigno da scema ovunque e comunque. E c'è gente che inizia a preoccuparsi seriamente della mia salute (senza dimenticare che la mia fama di persona seria, matura e con la testa sulle spalle è andata a farsi benedire già da mò ù.ù)
Ebbene, domani la ragazza siciliana che mi accompagnerà al concerto arriverà a casa mia, e da lì la nostra avventura avrà inizio ♥ lunedì sarà il giorno della partenza, dell'arrivo a Torino e dell'inizio stazionamento davanti all'Olimpico. Martedì sarà il giorno del concerto. Di Bruce Springsteen.
Spiegare a qualcuno che Bruce lo conosce malapena ciò che questa esperienza significa per me è seriamente un'ardua impresa. Ci ho provato con mia madre, con mio padre. Eppure ancora mi guardano stralunati al pensiero che la loro figlia ventiduenne decida di volontà propria di stazionare per più di 24h davanti ad un edificio per un mero concerto.
Ora, capisco che dal di fuori suoni completamente pazzo e un poco
creepy... ma io non sto nella pelle. Condividere quest'esperienza sulla strada, con gente che mi comprende in tutto e per tutto... poter parlare di Bruce, delle sue canzoni, dei suoi testi, di ciò che la sua musica ha portato nella mia vita per ore e ore senza dovermi sentire in colpa e pensare "poveretto, questo lo sto proprio asfissiando" è per me una vera liberazione.
Eppoi il concerto... trovarselo a pochi metri di distanza, a urlarti in faccia quelle parole che hai cantato per mesi, per anni nella solitudine della tua camera. Trovarsi davanti colui che per te è la musica fatta a persone. Bhe, ancora non sono in grado di descrivere le emozioni che il solo pensiero provoca in me... nè sono in grado di prevedere veramente ciò che proverò. Di una sola cosa sono sicura: quest'esperienza mi distruggerà. Arriverò in quel prato, canterò fino a farmi mancare la voce, salterò fino a non sentirmi più i muscoli, batterò le mani fino a spellarmele... e tornerò a casa come ragazza diversa. Perchè un concerto come questo, con un significato simile, ha troppa importanza in questa mia forse miserabile vita per lasciarlo andare in modo troppo semplice.
And so... Torino, Bruce, coda per il pit, caldo, afa, acqua, divertimento, mal di gola, mal di muscoli, stanchezza, felicità, frenesia... aspettatemi che arrivo. Porterò con me una compagna: la voglia di divertirsi. E sarà per me uno dei viaggi più belli della mia vita.
Per questo, compagni... se you soon.
Posterò di nuovo in questo livejournal quando potrò dire di avere qualcosa in più.
Il ricordo di Bruce che canta anche per me.